Alla scoperta di cascate e sorgenti con l’occhio vigile nella speranza di scorgere rapaci in volo o cogliere, tra un fitto lecceto, il passaggio furtivo e rapido di una volpe. E ancora: penetrare il mistero del vulcano più famoso, quasi sentendone il millenario respiro, percorrendo il Gran Cono che da sempre affascina i viaggiatori provenienti da ogni dove. C’è una Campania che si svela con orgoglio, abbracciando un turismo lento, ambientale e sostenibile. Qui le aree protette occupano un territorio pari al 25% dell’intera superficie regionale. Un susseguirsi di monti e colline, persino qualche pianura come nella valle del Sele e del Volturno, e naturalmente le aree marine, scrigno di biodiversità sommersa. Uno dei principali attrattori è senz’altro il Parco nazionale del Vesuvio, che si estende in un’area che comprende ben 13 comuni e con una rete di sentieri, alcuni storici altri più moderni, ma tutti riqualificati recentemente, che conducono in vetta al cratere. A Boscoreale poi è possibile visitare il Museo del Parco nazionale del Vesuvio, con un polo espositivo, un auditorium di 1.300 metri quadri e un’arena attrezzata per proiezioni serali all’aperto.

Tra le oasi più ricercate, lontano dalle città e dalle aree costiere, il Parco del Grassano, una vera e propria perla naturalistica nel cuore della Valle Telesina, a pochi chilometri da Telese Terme. L’area copre 120mila metri quadri di verde attraversati dal Rio Grassano, che si può percorrere in canoa e dove le famiglie possono usufruire di un’area giochi. Davvero una meta ideale per chi intende lasciarsi alle spalle lo stress cittadino e con una stagionalità ampia che si estende da marzo a dicembre.

Suggestivi anche i percorsi che si snodano negli oltre 14mila ettari del Parco regionale del Partenio. Quest’area abbraccia la parte appenninica e le vallate adiacenti della valle Caudina, della valle del Sabato e del vallo di Lauro-Baianese. Da queste parti è possibile finire in bocca…al lupo. In questi luoghi sono frequenti gli avvistamenti dell’animale favoloso per antonomasia.

Ma è fiabesca anche l’atmosfera della cascata dei Capelli di Venere all’oasi Wwf Grotte del Bussento a Morigerati, tra i luoghi più ammirati del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il secondo in Italia per dimensioni, che abbraccia ben 80 comuni e si estende dalla costa tirrenica all’Appennino. Qui ad agosto si può assistere, sulle spiagge da Ascea a Camerota, alla schiusa dei nidi delle tartarughe marine.