È una Campania meno famosa, ma altrettanto bella e affascinante. Dall’Irpinia al Sannio, dall’Alto Cilento alle zone collinari del Casertano, è tutto un susseguirsi di tesori nascosti in luoghi incantevoli, dove si possono scoprire castelli, chiese, monumenti parchi naturali e una tradizione enogastronomica genuina.

Partiamo dalla verde Irpinia. Si può cominciare da Cervinara, nella valle Caudina, con una visita a palazzo Del Balzo-Caracciolo, edificato alla fine del XVI secolo. Qualche chilometro più avanti si arriva a San Martino Valle Caudina al centro della quale si trova il castello di Pignatelli della Leonessa. Proseguendo si giunge a Summonte con la sua caratteristica Torre Cilindrica Medievale. Nel Vallo di Lauro, a Quindici, da visitare la Chiesa di Sant’Aniello in località Casamanzi. Nel comune di Lauro si trova invece il castello Lancellotti. A Marzano di Nola, paese di origine etrusca, è possibile visitare il Santuario della Madonna dell’Abbondanza. Per chi ama andare in quota, arrivando fino ai 1.094 metri di Trevico, c’è la Cattedrale che è stata innalzata tra il 455 e il 534. Da non perdere l’incantevole paese di Monteverde, considerato tra i “Borghi più belli d’Italia”.

Nel Sannio la visita può iniziare da Casalduni, un antico borgo, dove si può ammirare il Castello Ducale, di epoca medievale e la chiesa di San Rocco risalente al XVIII secolo. Salendo verso il Parco del Matese, si arriva a Cusano Mutri con un centro storico tipicamente medievale. Anche questo sito è iscritto all’esclusivo club dei “Borghi più belli d’Italia”. Non lontano è ubicata Pietraroja, con un importante parco geopaleontologico in cui fu scoperto il piccolo “Ciro”, lo Scipionyx Samniticus, come scientificamente viene definito il primo cucciolo di dinosauro scoperto in Italia. Scendendo si incrocia Guardia Sanframondi, caratteristico borgo medievale dove con cadenza settennale, nella settimana successiva al 15 agosto, si svolgono i riti di penitenza in onore dell’Assunta. Scendendo ancora in direzione della provincia casertana si arriva a Sant’Agata dei Goti. Assolutamente da non perdere una visita al centro storico con la cattedrale dell’Assunta fondata nel 970.

Nell’Alto Cilento si può partire da Agropoli con il caratteristico centro storico e il Castello medievale che domina la cittadina. Poco più in là c’è Cicerale. Nel periodo estivo il cece, da cui prende il nome il piccolo comune, è il protagonista assoluto della sagra che attira migliaia di buongustai. Da qui a Prignano Cilento la distanza è minima. Prignano è celebre per la produzione e la lavorazione del fico bianco. Ad appena tre chilometri si trova Torchiara con la chiesa del Santissimo Salvatore risalente al 1100. Si scende poi verso Laureana Cilento, con il suo Palazzo Feudale e la chiesa di Santa Maria del Paradiso, eretta nel 1520. Più a sud c’è Serramezzana con il Palazzo Materazzi risalente al 1694. Scendendo ancora verso meridione si arriva a Castellabate. Qui è possibile ammirare la fortezza, ovvero il Castello dell’Abate che risale al 1123.

L’itinerario dell’Alto Casertano parte da Piedimonte Matese, nel cuore del Parco regionale del Matese. Dopo una visita alla chiesa di San Biagio, costruita agli inizi del XV secolo, ci si inerpica fino a Letino e Gallo Matese. Da Gallo si può scendere verso Fontegreca per percorrere la Cipresseta, un luogo incontaminato ideale per fare trekking, un picnic o un bagno rinfrescante. Non lontano si trova Tore e Piccilli, dove si possono ammirare le “Ciampate del Diavolo” in località Foresta. Si tratta di impronte umane fossili che una leggenda attribuisce al demonio che, mentre cercava di dissetarsi alla vicina fonte, lasciò le sue orme sulla lava. Da Tora e Piccilli a Roccamonfina, nell’omonimo parco regionale, dove è possibile visitare il santuario di Maria Santissima dei Lattani, fondato nel 1430. Da qui ci si può dirigere a Sessa Aurunca, che fu un centro importante degli Aurunci. Assolutamente da vedere il Castello Ducale risalente al X secolo, il Teatro romano e il Criptoportico.